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Iperparatiroidismo: cosa è, le cause e i sintomi

  • Immagine del redattore: Diego Barbieri
    Diego Barbieri
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Che cos’è l’iperparatiroidismo

L’iperparatiroidismo è una malattia caratterizzata da un’eccessiva produzione di ormone paratiroideo (PTH) da parte delle ghiandole paratiroidi, quattro piccole ghiandole situate dietro la tiroide.


Il PTH regola il metabolismo del calcio, del fosforo e della vitamina D. Quando viene prodotto in eccesso, altera questo equilibrio, portando a un aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia).


Iperoparatiroidismo: cosa è, le cause e i sintomi

A cosa serve l’ormone paratiroideo

In condizioni normali, il PTH:

  • aumenta il calcio nel sangue

  • stimola il riassorbimento osseo

  • aumenta il riassorbimento renale di calcio

  • favorisce l’attivazione della vitamina D


Nell’iperparatiroidismo questi meccanismi diventano eccessivi e dannosi.


Tipi di iperparatiroidismo


Iperparatiroidismo primitivo

È la forma più frequente.

È causato nella maggior parte dei casi da:

  • adenoma paratiroideo (≈85%)

  • iperplasia di più ghiandole

  • raramente carcinoma paratiroideo


Si associa tipicamente a calcio alto e PTH alto.


Iperparatiroidismo secondario

È una risposta compensatoria a condizioni che abbassano il calcio, come:

  • insufficienza renale cronica

  • carenza di vitamina D

  • malassorbimento intestinale


In questo caso il calcio può essere normale o basso.


Iperparatiroidismo terziario

Evoluzione del secondario, tipica dei pazienti con insufficienza renale cronica di lunga durata, in cui le paratiroidi diventano autonome.


Sintomi dell’iperparatiroidismo

L’iperparatiroidismo può essere asintomatico oppure dare sintomi sfumati e progressivi.


I disturbi più comuni includono:

  • stanchezza e debolezza muscolare

  • dolori ossei e articolari

  • osteoporosi e fratture

  • calcoli renali

  • aumento della diuresi e della sete

  • disturbi gastrointestinali (nausea, stipsi)

  • difficoltà di concentrazione e alterazioni dell’umore

Classicamente si parla di: “ossa, reni, addome e psiche”.


Come si fa la diagnosi

La diagnosi si basa su esami del sangue che mostrano:

  • calcio elevato

  • PTH elevato o inappropriatamente normale

  • alterazioni di fosforo e vitamina D


Gli esami di imaging (ecografia del collo, scintigrafia, PET con colina, TC, RMN) servono a localizzare la ghiandola responsabile, non a fare diagnosi.


Perché è importante riconoscerlo

Se non trattato, l’iperparatiroidismo può causare danni progressivi a:

  • ossa (osteoporosi severa)

  • reni (calcolosi, insufficienza renale)

  • apparato cardiovascolare


Una diagnosi precoce permette di intervenire prima che compaiano complicanze irreversibili.


Conclusione

L’iperparatiroidismo è una patologia spesso silenziosa ma potenzialmente grave.


Una semplice alterazione degli esami del sangue può nascondere una malattia curabile, soprattutto nelle forme primitive, spesso risolvibili con un intervento chirurgico mirato.

In caso di calcio alto o sintomi sospetti, è fondamentale rivolgersi allo specialista.


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𝐃𝐫. 𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐛𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐢𝐫𝐨𝐢𝐝𝐞 𝐞𝐝 𝐎𝐑𝐋

 

𝐌𝐈𝐋𝐀𝐍𝐎 - Centro Testa e Collo - Poliambulatorio specialistico medico-chirurgico- Ospedale San Raffaele

 𝐁𝐄𝐑𝐆𝐀𝐌𝐎 - Habilita Robotics Healthcare


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