
Chirurgia della tiroide
L’asportazione della tiroide è un atto chirurgico delicato che andrebbe sempre condotto in centri di riferimento e ad alto volume di patologia da personale dedicato a questo tipo di chirurgia.
L’intervento viene condotto in anestesia generale con paziente intubato. I principali tempi chirurgici consistono nell’isolare la ghiandola dalle strutture circorstanti (muscoli, laringe, fascio vascolo nervo del collo..) e legare i numerosi vasi che la vascolarizzano (la tiroide è uno degli organi più vascolarizzati del nostro corpo).
La chirurgia, e in particolare quella della tiroide, benché eseguita con tecnica rigorosa, non può considerarsi esente da rischi in quanto, sia i nervi laringei, sia le ghiandole paratiroidi possono andare incontro a sofferenza temporanea e definitiva anche per una serie di cause che prescindono dal corretto trattamento chirurgico (esposizione chirurgica dei nervi, eventi cicatriziali, sofferenze da freddo o da calore, sofferenza vascolare e altre cause non conosciute)
Le fasi principali dell'intervento
Le fasi più delicate di questo atto chirurgico consistono nella individuazione di queste strutture importantissime che stanno proprio dietro la tiroide. La semplice manipolazione di queste strutture può portare a una loro sofferenza e quindi conseguenze come la disfonia o l’ipocalcemia postoperatoria
La chiave per ridurre al minimo queste possibili conseguenze è data in primo luogo dall’esperienza chirurgica personale costruita negli anni, ma non secondariamente dall’utilizzo di device specifici settati per la chirurgia tiroidea. Credo molto nell’aiuto da parte della tecnologia in qualsiasi settore chirurgico ed è il motivo per cui cerco sempre le ultime soluzioni tecnologiche disponibili.
Tecnologia e chirurgia della tiroide
La chirurgia della tiroide moderna prevede l’utilizzo di moderni device al fine di ridurre le complicanze intraoperatorie e ridurre al contempo stesso i tempi chirurgici:










