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Edema di Reinke: caratteristiche, sintomi e diagnosi

  • Immagine del redattore: Diego Barbieri
    Diego Barbieri
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

L’edema di Reinke è una patologia benigna delle corde vocali caratterizzata dall’accumulo di materiale gelatinoso nello strato più superficiale della loro mucosa. Viene chiamato anche cordite polipoide o degenerazione polipoide delle corde vocali.


La conseguenza più tipica è una voce progressivamente più bassa, rauca e poco modulabile. Nelle forme avanzate, l’aumento di volume delle corde vocali può ridurre lo spazio respiratorio e provocare affanno.


L’edema di Reinke è fortemente associato al fumo di sigaretta. La diagnosi è generalmente semplice per lo specialista, ma richiede sempre una valutazione accurata, soprattutto perché molti pazienti fumatori presentano anche un rischio aumentato di altre patologie della laringe.


Edema di Reinke

Lo spazio di Reinke

Le corde vocali non sono semplici “corde”, ma strutture formate da diversi strati. Lo spazio di Reinke corrisponde alla porzione superficiale della lamina propria, situata immediatamente al di sotto dell’epitelio.


Questo strato è molto mobile e consente alla mucosa di formare l’onda vibratoria necessaria per produrre la voce. Quando al suo interno si accumula liquido, la corda vocale diventa più voluminosa e pesante. La vibrazione rallenta e la tonalità della voce si abbassa.


L’edema interessa spesso entrambe le corde vocali, anche se può essere asimmetrico. Nelle forme iniziali il gonfiore è limitato; in quelle avanzate la mucosa assume un aspetto polipoide e può muoversi durante la respirazione come una massa flaccida.


Cause e fattori di rischio

Il fumo di sigaretta rappresenta il principale fattore di rischio. L’esposizione cronica al fumo provoca irritazione, infiammazione e alterazioni della microvascolarizzazione e della struttura superficiale delle corde vocali.


Possono contribuire anche l’uso intenso o scorretto della voce, l’esposizione professionale a sostanze irritanti e, in alcuni pazienti, il reflusso gastroesofageo o faringolaringeo. Il ruolo di questi fattori è tuttavia meno rilevante e meno definito rispetto a quello del tabacco.


La patologia viene osservata soprattutto tra la quinta e la sesta decade di vita. È diagnosticata frequentemente nelle donne, nelle quali l’abbassamento della tonalità vocale risulta spesso più evidente.


Sintomi dell’edema di Reinke

Il sintomo caratteristico è un cambiamento graduale della voce. Questa diventa più profonda, rauca, cupa e talvolta poco riconoscibile rispetto alla voce abituale.


Il paziente può riferire maggiore fatica nel parlare, riduzione dell’intensità, difficoltà nel raggiungere le note acute e minore capacità di modulazione. L’evoluzione è spesso lenta e chi fuma da molti anni può abituarsi progressivamente alla nuova voce, richiedendo una valutazione soltanto quando il cambiamento diventa marcato o interferisce con la vita sociale e professionale.


Nelle forme molto voluminose possono comparire respiro rumoroso, affanno durante lo sforzo e, più raramente, difficoltà respiratoria anche a riposo. Il problema può diventare particolarmente evidente durante le infezioni respiratorie, quando un ulteriore gonfiore della mucosa riduce uno spazio glottico già limitato.


Natura benigna e rischio oncologico

L’edema di Reinke è una lesione benigna e non viene considerato, di per sé, una condizione precancerosa.


Tuttavia, la maggior parte dei pazienti presenta una lunga esposizione al fumo, che rappresenta anche il principale fattore di rischio per le lesioni precancerose e i tumori della laringe. Una raucedine persistente in un fumatore non deve quindi essere automaticamente attribuita all’edema e richiede sempre l’osservazione accurata dell’intera laringe.


Un aspetto molto irregolare, una lesione rigida o ulcerata, un’area biancastra, una vascolarizzazione sospetta o una marcata asimmetria possono rendere necessaria una biopsia.


Diagnosi

La diagnosi viene formulata durante la visita otorinolaringoiatrica mediante fibrolaringoscopia. Un sottile endoscopio introdotto attraverso il naso permette di osservare le corde vocali durante la respirazione e la fonazione.


L’aspetto è generalmente caratteristico: una o entrambe le corde vocali appaiono aumentate di volume, con una mucosa translucida, gelatinosa o polipoide.


L’esame permette di valutare l’estensione dell’edema, il suo eventuale impatto sullo spazio respiratorio e la presenza di altre lesioni della laringe.


Videolaringostroboscopia e valutazione della voce

La videolaringostroboscopia consente di analizzare la vibrazione delle corde vocali durante la produzione della voce. Nell’edema di Reinke l’onda mucosa è spesso molto ampia e rallentata; nei casi più severi può diventare irregolare o difficilmente valutabile.


La stroboscopia è utile per valutare la funzionalità della mucosa prima dell’intervento e riconoscere eventuali aree rigide che richiedano maggiore attenzione.


La valutazione può essere completata con l’analisi percettiva e acustica della voce e con questionari come il Voice Handicap Index. Questi strumenti permettono di misurare l’impatto del disturbo sulla vita del paziente e di confrontare i risultati prima e dopo il trattamento.


Il ruolo della NBI

La Narrow Band Imaging, o NBI, utilizza particolari lunghezze d’onda della luce per evidenziare meglio i vasi superficiali della mucosa laringea.


Nell’edema di Reinke, la NBI non serve tanto a confermare l’accumulo di liquido, generalmente già evidente con la luce bianca, quanto a esaminare accuratamente l’epitelio che ricopre le corde vocali.


È particolarmente utile nel paziente fumatore per individuare aree con una vascolarizzazione anomala, che potrebbero indicare una lesione precancerosa o tumorale associata, e per orientare un’eventuale biopsia mirata.


La NBI aumenta l’accuratezza della valutazione endoscopica, ma non sostituisce l’esame istologico quando è presente un’area sospetta.


Indicazioni alla biopsia

L’aspetto endoscopico dell’edema di Reinke è spesso così caratteristico da consentire una diagnosi clinica. Quando viene eseguito l’intervento chirurgico, il tessuto rimosso viene abitualmente inviato all’esame istologico.


Una biopsia è particolarmente importante quando l’aspetto non è completamente tipico, l’edema è molto asimmetrico o sono presenti leucoplachia, ulcerazioni, rigidità focale, alterazioni vascolari sospette o una rapida modificazione della lesione.


Ruolo di TC e risonanza magnetica

Nella grande maggioranza dei casi non sono necessari esami radiologici. La diagnosi si basa sull’endoscopia e sulla valutazione della vibrazione delle corde vocali.


TC e risonanza magnetica vengono riservate a situazioni non tipiche, a difficoltà respiratorie non completamente spiegate dal quadro endoscopico o al sospetto di una patologia differente o più profonda.


In sintesi

L’edema di Reinke è un accumulo benigno di materiale gelatinoso nello strato superficiale delle corde vocali, fortemente associato al fumo. Provoca soprattutto abbassamento della tonalità, raucedine e riduzione della capacità di modulare la voce; nelle forme avanzate può ostacolare la respirazione.


La diagnosi si basa sulla fibrolaringoscopia e sulla videolaringostroboscopia. La NBI è particolarmente utile per studiare la superficie e la vascolarizzazione delle corde vocali nel paziente fumatore e per identificare eventuali aree sospette associate.


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𝐃𝐫. 𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐛𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐢𝐫𝐨𝐢𝐝𝐞 𝐞𝐝 𝐎𝐑𝐋

 

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