top of page

Otorinolaringoiatra e Chirurgo della Tiroide, riceve a Milano e Bergamo

  • Instagram
  • Facebook
  • LinkedIn

Mi hanno consigliato di togliere tutta la tiroide: è davvero necessario?

Immagine del redattore: Diego Barbieri
Diego Barbieri
3 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Non sempre è necessario rimuovere tutta la tiroide. Quando il problema interessa soltanto un lobo e le caratteristiche della malattia lo consentono, può essere sufficiente asportare metà ghiandola. La scelta cambia in base alla diagnosi, agli esami e agli obiettivi del trattamento. Sapere quali alternative esistono aiuta a discutere con il chirurgo un intervento personalizzato.


Anatomia della tiroide

Qual è la differenza tra togliere tutta la tiroide e toglierne metà?

La tiroidectomia totale consiste nell’asportazione di tutta la tiroide. La lobectomia, o emitiroidectomia, consiste nell’asportazione di uno dei due lobi, di norma con la parte centrale della ghiandola (istmo). Dopo la tiroidectomia totale serve sempre una terapia quotidiana con levotiroxina, l’ormone che sostituisce la funzione tiroidea. Dopo una lobectomia il lobo rimasto può produrre ormoni sufficienti, anche se una parte dei pazienti avrà comunque bisogno del farmaco.


In quali casi è indicata la tiroidectomia totale?

Può essere appropriata quando la malattia interessa entrambi i lobi, per esempio in alcuni gozzi multinodulari; quando si sceglie la chirurgia per alcune forme di ipertiroidismo, come la malattia di Graves-Basedow; oppure in determinati tumori che richiedono un trattamento più esteso. Anche noduli significativi nel lato opposto possono modificare la scelta. L’indicazione si fonda sul quadro complessivo, non su un singolo esame.


Quando può bastare una lobectomia?

Può essere sufficiente per un nodulo benigno che provoca disturbi ed è limitato a un lobo, per alcuni noduli con agoaspirato indeterminato e per tumori selezionati a basso rischio. L’agoaspirato è un prelievo di cellule dal nodulo tramite ago sottile; il suo risultato orienta la decisione, ma in alcuni casi soltanto l’esame istologico del tessuto asportato permette una diagnosi definitiva.


Che cosa è cambiato con le linee guida ATA 2025?

Per il carcinoma tiroideo differenziato (in particolare papillare e follicolare), le linee guida dell’American Thyroid Association del 2025 indicano generalmente la lobectomia come intervento iniziale nei tumori fino a 2 cm, confinati alla tiroide, senza metastasi, in assenza di altre ragioni per togliere il lobo controlaterale. Per tumori unilaterali a basso rischio superiori a 2 e fino a 4 cm, la lobectomia può essere appropriata dopo una decisione condivisa. Per tumori oltre 4 cm, evidente estensione extratiroidea o metastasi clinicamente manifeste, è generalmente indicata la tiroidectomia totale.

Queste regole non valgono indistintamente per ogni tumore tiroideo: il carcinoma midollare, ad esempio, richiede un percorso diverso.


Se dall’esame istologico emerge un tumore, servirà un secondo intervento?

Non automaticamente. Dopo una lobectomia, l’analisi definitiva può mostrare caratteristiche che rendono opportuna una tiroidectomia di completamento, ossia l’asportazione del lobo rimasto. Ma molti tumori a basso rischio risultano adeguatamente trattati con il primo intervento. Contano le caratteristiche istologiche, l’eventuale necessità di iodio radioattivo e il piano dei controlli.


Quali domande portare alla visita chirurgica?

Può essere utile chiedere se la patologia è presente in entrambi i lobi, quale probabilità esista di dover assumere levotiroxina dopo la lobectomia, quanto sia probabile un secondo intervento e come cambierebbe il follow-up. Il follow-up è il programma di controlli dopo la terapia. Non esiste un’unica soluzione giusta per tutti: lo scopo è scegliere l’estensione di chirurgia necessaria, evitando sia interventi insufficienti sia asportazioni non giustificate.


In sintesi

Conservare metà tiroide è possibile in molti casi selezionati. La decisione richiede una valutazione specialistica basata su ecografia, citologia, funzionalità tiroidea, rischio oncologico e preferenze del paziente.


Per approfondire e richiedere una valutazione

Per informazioni sulle possibilità di trattamento, consulta la pagina Chirurgia della tiroide: https://www.diegobarbieriorl.com/chirurgia-tiroide.


Per una valutazione specialistica individuale è disponibile la pagina Contatti: https://www.diegobarbieriorl.com/contatti.


Fonti e riferimenti

• American Thyroid Association, Management Guidelines for Adult Patients with Differentiated Thyroid Cancer (2025) — https://doi.org/10.1177/10507256251363120


Nota: contenuto informativo, non sostituisce la valutazione del medico curante.


--


𝐃𝐫. 𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐛𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐢𝐫𝐨𝐢𝐝𝐞 𝐞𝐝 𝐎𝐑𝐋

 

  • 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐍𝐎 - Ospedale San Raffaele

  • 𝐂𝐀𝐁𝐈𝐀𝐓𝐄 (𝐂𝐎) - AICLINICS

  • 𝐁𝐄𝐑𝐆𝐀𝐌𝐎 - Habilita Robotics Healthcare


Per prenotazioni, urgenze e contatti

bottom of page